Build your 2030
Wacom Reality

Descrizione

Progetto di Tesi di gruppo ‘Natural Haptics’ eseguito in collaborazione con Wacom Italia.

Il brief richiedeva lo sviluppo strategico di nuove tecnologie che potessero essere implementate nei prodotti Wacom in futuro, nel nostro caso, nel 2030.

Anno

2019

Strumenti

User research
User Experience
AI Technology

Focus

“Quali potranno essere i nostri bisogni del futuro?”

Il nostro gruppo si è concentrato su due campi attualmente in crescita: la Tecnologia Aptica e il Machine Learning.

 

Personas

Lorenzo Miola

Illustratore

“Se stessi dipingendo su Photoshop, mi piacerebbe percepire la trama della tela come se fosse reale, sentire la grana e lo scorrimento del pennello.”

Filomena Saltarelli

Fashion Designer

“Accelerare i processi di realizzazione e progettazione è fondamentale nel mio campo. Essere in grado di percepire i materiali e lavorarci in tempo reale potrebbe essere un modo innovativo di lavorare.”

Pacome Bondet

Illustratore amatoriale

“In futuro potremmo pensare di lavorare in tre dimensioni usando semplici gesti, magari provenienti dai telefoni come pizzicare lo schermo per ingrandire e rimpicciolire.”

riassunto haptic

La Tecnologia Aptica sfrutta il senso del tatto per controllare e interagire con i computer. 

Tramite questa tecnologia un utente può percepire nelle proprie mani feedback come  vibrazione, movimento o forza.

Ed è dallo studio di questa tecnologia che abbiamo creato le nostra prima proposta: Haptic Capture + Cap.

Haptic Capture è un tablet flessibile in grado di restituire un feedback fisico di resistenza, attrito e forza dovuti al materiale selezionato come superficie di lavoro.

Cap  è un cappuccio che si inserisce nella penna Wacom, in grado di apprendere i dati ricavati da diversi materiali su cui viene sfregato.

Attraverso lo studio del nostro progetto Waves, che si serve della tecnologia a radiofrequenze, abbiamo ipotizzato un utilizzo più smart della tavoletta. 

Un semplice movimento delle nostre mani potrà permettere lo svolgimento di una serie di azioni sulla propria tavoletta.

Le gestures servono a ridurre la meccanica e incrementare la naturalità dei gesti utilizzati dagli utenti per svolgere le semplici azioni.

Tutto questo grazie a Waves: un tablet in grado di restituire un feedback tattile derivante da un gesto specifico eseguito dall’utente. Le frequenze radio consentono il riconoscimento dei materiali e l’uso del dispositivo in quasi tutte le situazioni.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Manuel Maccario, Nicoletta Piccolo e Giulia Russo.

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